La prima parola che Gesù pronuncia nell’evangelo di Giovanni è una domanda che pone a bruciapelo ai due che lo stanno seguendo: che cosa cercate. È questa una domanda importante che tende a scavare le intenzioni più intime, l’evangelista la sceglie con cura e la riproporrà ancora due volte nel corso del suo racconto: 1) all’inizio della sua passione, Gesù chiede per due volte a coloro che sono venuti ad arrestarlo nel giardino: ‘Chi cercate. 2) La stessa domanda ripete il Risorto al mattino di Pasqua, quando vuole scuotere la Maddalena piangente: ‘Donna perché piangi?Chi cerchi?’La richiesta non è banale;anzi nel modo di procedere dell’evangelista Giovanni è molto seria. È la domanda che va al cuore dell’intenzione e mira a svelare la reale disponibilità della persona: si può infatti cercare Gesù per accoglierlo come il Messia ma anche per arrestarlo come un delinquente; lo si può cercare come un morto da compiangere o come il vivente da cui essere salvati. Nell’A. T. ‘cercare Dio’ è il massimo tema spirituale. La soluzione teologica è paradossale. Occorre comunque ‘cercare Dio’ pur sapendo che è impossibile ‘trovarlo’.Poiché,come, dove, quando, perché ‘trovarlo’ se è il Trascendente?È il dramma della Sposa,che esclama con tristezza dell’amore: ‘Lo cercai ma non Lo trovai’. Ma allora la ‘ricerca’ consiste precisamente in quello che avviene alla Sposa: lasciarsi trovare da Lui. (Ernesto Della Corte)
Fatti per orbitare come pianeti, incontro a Cristo, sole dell’Universo innanzitutto spirituale, e unica sorgente di luce, di calore e di vita soprannaturale, dobbiamo concentrare in Lui mente, volontà e attività per conoscerlo, amarlo e imitarlo sempre meglio. Il nostro pensiero, quindi, torni a Lui, come l’ape al fiore per sprofondarsi nel suo Mistero e attingervi cibo e vita. (Colombano Vuilleumier)
La bellezza di Gesù ammirano senza sosta tutte le beate schiere dei Cieli, la cui tenerezza commuove i cuori, la cui contemplazione conforta, la cui bontà sazia, la cui soavità ricrea, il cui ricordo illumina, al cui profumo i morti riacquistano la vita e la cui beata visione renderà felici tutti i cittadini della Gerusalemme celeste. (S. Chiara)
Sei, o Gesù, il vertice e la sintesi di ogni perfezione umana e cosmica. Non vi è nell’universo un elemento di forza, di bontà, di bellezza che non trovi in Te la sua espressione più sublime, suo coronamento ideale. O Gesù, pienezza del Creato, sei la pienezza e felicità di ogni essere. Col possederti stringo tutto ciò che l’Universo mi può fare desiderare o sognare. Solo in Te, Spazio senza confine,le mie facoltà possono raggiungere la loro piena realizzazione e posso sprofondarmi nel tuo amore, senza rischio di scogli. (Teilhard De Chardin)
Gesù è tale che anche a sapere poco di Lui, quel poco supera le altre conoscenze che possono forse appagare la mente, ma non il cuore. Invece Gesù basta da solo a saziare l’anima.(A. Carrel)
Chi non accetta la Chiesa come Madre, non può avere Dio come Padre.( S. Cipriano)
La Chiesa, che conosce l’indirizzo divino della Creazione, ha la Missione di abbracciare tutta la Terra per restituire l’Universo al Verbo da cui è uscito e a cui deve tornare.
(P. Charles)
Programma della Settimana:
Lunedì 16 gennaio, ore 17,30 S. Messa
Martedì 17 gennaio, ore 17,30 S. Messa
Mercoledì 18 gennaio, ore 17,30 S. Messa
Giovedì 19 gennaio, ore 17,30 S. Messa
Venerdì 20 gennaio, ore 17,30 S. Messa
Sabato 21 gennaio, ore 17,30 S. Messa. Ore 19,30 Preghiere di Liberazione.
Alfio e Giuseppina
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Alfio siciliano D.O.C.
Giuseppina lombarda D.O.C.
Alfio 4 aprile 1929
Giuseppina 21 febbraio 1928
SONO I MIEI GENITORI.
Alfio e Giuseppina si incontrano a c...
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