venerdì 29 gennaio 2010

LA CRESIMA

Quest'anno, nella mia parrocchia, 30 ragazzini riceveranno il Sacramento della Confermazione.
Vorrei dire al parroco e ai genitori: "I VOSTRI FIGLI NON SONO PRONTI PER RICEVERE IL SACRAMENTO"....
Succederebbe il finimondo..... Il parroco in parte è consapevole.
Seguo questi ragazzi da ben sei anni, tre anni per la Prima Comunione, e, tre anni per la Confermazione.Qualcuno di loro oggi è in prima media,una è in 5°elem, due in II° media, uno in III° media.....
Non dovevano fare nemmeno la prima Comunione....
Qualcuno di loro in questi tre anni si è riaccostato al Sacramento della Riconciliazione perché "obbligato" da me..... Adesso, qualcuno di loro, non si confessa da parecchio.... ma io non dico più nulla...... Si confesseranno il giorno prima della Cresima.
Le famiglie hanno coscienza di tutto questo?!.... Boh!
Molte famiglie non vengono a Messa.... Molti non si accostano ai Sacramenti....
Cosa si pretende dai ragazzi???....
Quando in parrocchia si organizza qualche attività, coinvolgendo anche le famiglie, queste sono puntualmente ASSENTI.
AVVILENTE!!!!
Ogni settimana cerco di dare il meglio..... Alla fine di ogni incontro mi domando:
SONO RIUSCITA A TRASMETTERE QUALCOSA?!... HO SAPUTO DONARE?!....
A questo punto non vedo l'ora che ricevano il Sacramento..... Almeno concludo.
Poi ricomincio..... ma come sempre sorge spontanea la domanda: "PERCHE' FARE CATECHISMO?!... PERCHE'IMPEGNARSI PER ALTRI SEI ANNI?!.... SEI ANNI DI DELUSIONI...AMAREZZE..."
Nel Vangelo troviamo la frase: NON DATE LE PERLE AI PORCI....
Non abbiamo, non ho, il diritto di giudicare... di condannare....
Quando Gesù incontrò l'adultera le disse...... va' nemmeno io ti condanno.... sicuramente era sottinteso l'invito a cambiar vita.... lo stesso per la Samaritana.... lo stesso per Pietro che lo rinnegò tre volte.... lo stesso per Giuda se non andava ad impiccarsi...LO STESSO PER OGNUNO DI NOI!...
NON DATE LE PERLE AI PORCI...... Noi cosa facciamo veramente???!!!!!
Loro chiedono i Sacramenti per una questione sociale... "COSI' FAN TUTTI"...
Non mostrano un minimo di interesse..... La povera catechista viene anche criticata... accusata di bigottismo... additata come una che non avendo nulla di meglio da fare...si mette a riempir la tasta dei poveri ragazzi di cavolate... viene rimproverata di troppa severità etc etc.....
Intanto riceveranno la Santa Cresima tutti e trenta.... Quanti di loro ne resteranno???!!!!...... NESSUNO!.... Conosco bene imiei polli.... vi farò sapere.

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Informazioni personali

Le mie foto
Rosaria Privitera
Ciao! Mi chiamo Rosaria e sono nata e cresciuta a Catania. A nove anni ho ricevuto il Sacramento dell'Eucaristia e della Confermazione, presso il convento dei Carmelitani di via di San Giuliano a CT; Ho fatto parte del Clan dei Ragazzi di don Ugo Aresco, sempre a CT; Poi abitando a San Paolo di Gravina ( CT ), mi sono impegnata in parrocchia come catechista.Nell'aprile 1976 ho conosciuto madre Teresa di Calcutta. Esperienza indimenticabile. Dopo il matrimonio mi sono trasferita a Lentini....continuo a fare la catechista.
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BEATI I FIGLI

Beati i fligli che amano i genitori,
grati perchè hanno dato loro la vita.

Beati i fligli che vivono in sintonia con i genitori
gioie e dolori, problemi e progetti.

Beati i figli che cercano
il dialogo con i genitori
anche quando è faticosa
o hanno paura di non essere compresi.

Beati i figli che nutrono riconoscenza
per i genitori e trovano
le occasioni per esprimerla.

Beati i figli che rispettano i genitori
in qualsiasi situazione
e in ogni età della vita.

Beati i figli che hanno tempo
da dedicare ai genitori
anche quando la vita
porta ciascuno per la sua strada.

Beati i figli che dai genitori
non esigono soltanto di ricevere,
ma sono capaci anche di dare;
non chiedono soltanto
di essere capiti e perdonati,
ma sanno capire e perdonare.

Beati i figli che di fronte
ai limiti dei genitori
ricordano i propri limiti
e non si chiudono in se stessi,
ma cercano insieme
ragioni per superarli.

Beati i figli che assistono i genitori
nel tempo della malattia.

Beati i figli che pregano per i genitori
affidandoli a Dio
perchè li benedica e vivano sereni.
Beati

Decalogo del Catechista

-Parla perchè ama.
Il vero motore della Parola,il cuore e il centro della catechesi è l'amore.
-Crede in Gesù Cristo.
Cristo è il fine ultimo del nostro insegnamento religioso. " Credere in Cristo " significa abbandonarsi a LUI,totalmente,sempre e dovunque.
- Si mette al livello spirituale dei discepoli.
Non si tratta tanto di un principio pedagogico,quando di un atteggiamento proprio del credente in Cristo,l'Emmanuele, il Dio con noi. Il catechista vede Cristo Gesù nei " suoi " bambini e ragazzi.
-Espone la verità con forza profetica.
Non si tratta assolutamente di fanatismo,ma dell'energia che la verità comunica; del resto,il catechista " servitore della Parola ",agisce per amore e con assoluta fedeltà a Dio e all'uomo. Egli cioè resta in continuo ascolto del suo Signore per comunicare in modo autentico la sua volontà di salvezza.
- E' testimone più con l'esempio che con la parola,come Gesù.
Senza la testimonianza della vita, la parola diventa una voce vuota e inutile che il vento spazza via.
-Possiede la virtù della costanza.
Essa è frutto dell'umiltà e della fede.Chi è consapevole dei suoi limiti,non si scoraggia facilmente perchè confida nel Signore presente.
- E' consapevole della sua vocazione,perciò si fa tutto a tutti per amore della Parola.
Sapere che Dio ci ha scelti come catechisti e la chiesa ci ha affidato questo servizio,conferisce una grande unità interiore con la quale è più facile donarsi generosamente a tutti,sempre.
-Riflette sulle cause dei suoi insuccessi.
Occorre saper trovare la forza del silenzio,della riflessione,del consiglio,della preghiera e dell'umiltà.
-Parla nel deserto umano.
Il vero catechista vive e parla...con i piedi per terra! Egli sa com'è la società di oggi,come sono le famiglie.Eppure egli continua ad annunciare la Parola perchè Dio può far fiorire il deserto.
- E' una voce personificata.
Come Gesù,Parola vivente del Padre,il catechista si sforza di essere " Parola " con il suo essere e con il suo agire.Dal suo volto e dal suo comportamento traspaiono serenità,attesa di Dio,amore verso tutto e tutti.